COME ELIMINARE UN CORPO ESTRANEO DALLE ZAMPE?

Non è frequente che corpi estranei come sassolini, schegge di vetro o legno, spine o spighe di graminacee si infliggano nelle zampe di gatti e cani causando zoppicature e lesioni più o meno gravi. In particolare le spighe, i cosiddetti forasacchi, una volta penetrate nella cute continuano a progredire dando luogo alla formazione di tragitti fistolosi che, se non curati per tempo, si risolvono solo con l’intervento chirurgico. Quando l’animale comincia a zoppicare o a non appoggiare del tutto l’arto a terra occorre, innanzitutto esaminare accuratamente la zampa colpita senza tralasciare gli spazi interdigitali: l’unico segno visibile, il più delle volte, è un piccolo forellino o un taglietto. Una volta individuata la porta d’ingresso del corpo estraneo è possibile tentare di estrarlo schiacciando i bordi della ferita aiutandosi con una pinzetta dopo aver tagliato il pelo attorno alla zona. Nel caso in cui il tentativo vada a buon fine, una volta terminata l’estrazione, è opportuno disinfettare la ferita con acqua ossigenata ed applicare una pomata antibiotica per qualche giorno. In caso di insuccesso, dopo aver applicato un bendaggio recarsi dal veterinario.
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COME ELIMINARE UN CORPO ESTRANEO DALLA BOCCA?

Nella bocca dei cani e dei gatti è possibile ritrovare corpi estranei appuntiti infissi nella mucosa o nel palato oppure spaghi o pezzi di elastico che si arrotolano attorno alla base della lingua. Nei cani è più frequente il riscontro di schegge d’osso o pezzi di legno provenienti dai legni lanciati per gioco dai proprietari. Esaminate accuratamente la bocca cominciando dalle labbra e dal vestibolo labiale e poi aprendo il cavo orale lo si esamina attentamente osservando anche sotto la lingua. Individuato il corpo estraneo rimuovetelo solo se l’operazione è possibile senza rischiare di danneggiare ulteriormente la bocca dell’animale. Terminata l’operazione controllate la ferita, e se le sue dimensioni vi sembrano rilevanti, consultate il veterinario.
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COME ELIMINARE UN CORPO ESTRANEO DALLE ORECCHIE?

Il riscontro di corpi estranei nel condotto auricolare è più frequente nei cani con orecchie pendenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di spighe di graminacee (forasacchi) che una volta entrate, a causa della loro particolare conformazione, difficilmente vengono eliminate dal cane mediante gli scuotimenti della testa, ma tendono ad infiggersi sempre più profondamente fino ad arrivare al timpano. La presenza di spighe all’interno del condotto uditivo causa molto dolore e disagio, i cani si grattano l’orecchio colpito con insistenza emettendo guaiti e lamenti e tengono la testa storta. Mentre un aiuto tiene saldamente il cane occorre osservare attentamente tutto il padiglione auricolare al fine di evidenziare la presenza di ferite, poi si osserva il condotto e se si riesce ad individuare il corpo estraneo lo si afferra con l’aiuto di una pinzetta facendo attenzione a non lasciar compiere movimenti bruschi al cane. Se la spiga è situata profondamente nel condotto non si deve tentare di estrarla ad ogni costo poiché si potrebbero causare delle lesioni al timpano. In ogni caso dopo l’intervento ci si deve recare al più presto dal veterinario.

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COSA FARE IN CASO DI INGESTIONE DI CORPI ESTRANEI?

I cuccioli sia di cane che di gatto hanno la tendenza a giocare con gli oggetti più disparati e di ingerirli. I corpi appuntiti ( lische di pesce, ossa di pollo) si possono conficcare nel palato, nella lingua o fra i denti, causando una sintomatologia drammatica: l’animale porta le zampe anteriori verso il muso come se tentasse di strappare qualche cosa alla bocca, ha conati di vomito e segni di soffocamento. Con calma e cautela una persona afferra la testa dell’animale con la mano sinistra, mentre con l’indice della mano destra abbassa la mandibola inferiore. Un’altra persona individuato il corpo estraneo, può tentare di estrarlo con una pinzetta. Se non si riesce a risolvere la situazione occorre ricorrere prontamente all’aiuto del veterinario. I corpi estranei in molti casi progrediscono lungo l’apparato digerente e si possono fermare nello stomaco o nell’intestino. In questi casi la sintomatologia si instaura più lentamente ma non per questo è meno grave: vomito irrefrenabile, in particolare dopo assunzione di acqua, rifiuto del cibo, assenza di defecazione e profondo abbattimento. Non si deve assolutamente tentare di indurre il vomito o somministrare purganti nel tentativo di far espellere il corpo estraneo poiché si potrebbero provocare gravissimi danni. Solo l’intervento del veterinario può affrontare la situazione.
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COSA FARE IN CASO DI LOCALIZZAZIONE DI UN CORPO ESTRANEO NELL’APPARATO RESPIRATORIO?

Se un corpo estraneo si inserisce nella faringe o nella trachea l’animale è agitato, ansima, tiene la testa estesa in avanti, perde abbondante saliva dalla bocca e la lingua può apparire bluastra: la situazione è di grave emergenza e bisogna agire con tempestività. Per prima cosa occorre spalancare la bocca dell’animale afferrando con la mano sinistra la mandibola superiore mentre con la destra si abbassa quella inferiore e, se è possibile individuare l’oggetto e tentare di estrarlo. Se questo tentativo dovesse fallire occorre afferrare il soggetto per gli arti posteriori e rivoltarlo con la testa verso il basso scuotendolo energicamente e, se ciò non dovesse bastare, comprimendogli il torace con le mani. Se si tratta di un cane di grosse dimensioni e proprio non riuscite a sollevarlo è possibile sdraiarlo da un lato e comprimergli il torace ritmicamente per favorire l’espulsione del corpo estraneo. In queste occasioni ogni minuto è prezioso e bisogna agire nel modo più rapido e deciso possibile.

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