I primi tre anni di Rex sono stati una odissea! Nato in un allevamento di pastori tedeschi e comperato all’età di tre mesi, venne subito abbandonato dal padrone quando questi scoprì che aveva un difetto di nascita alle zampe posteriori (displasia). Ricoverato per alcuni mesi in un canile comunale, venne notato da un commerciante di materiale edile e da questi adottato, in quanto gli serviva un cane da guardia da tenere nel piazzale della sua ditta. Dopo circa due anni, dei quali nulla sappiamo riguardo al trattamento affettivo ricevuto da Rex, il nostro eroe ebbe la sfortuna di essere punto da un pappatacio, insetto più piccolo della zanzara, il quale gli inoculò la malattia detta “leishmaniosi”.

Di curarlo il padrone non voleva saperne, e si limitava a buttargli addosso e nella cuccia della polvere di calce, in quanto questo genio di padrone riteneva che così lo disinfettava. La malattia, facendosi sempre più grave, rompeva i capillari sanguigni di Rex, facendolo sanguinare alle labbra, al naso e nelle parti molli del palato. Alla fine il padrone si decise a farlo sopprimere, in quanto Rex non si reggeva più in piedi, sia per la leishmaniosi che per la displasia, anche quest’ultima mai curata, aveva perso la voce in quanto i canali del naso erano intasati di muco e calce rappresa, ed era diventato pallido come un fantasma, sempre per via della polvere di calcio.
Ma l’ultima ora di Rex non era ancora giunta: saputo dei maltrattamenti subiti da questo cane, l’allora presidente dell’ ENPA CASENTINO denunciò il padrone che si era già accordato con un veterinario per la soppressione, denunciò il veterinario stesso e ottenne dal Tribunale di Arezzo che Rex venisse sequestrato, dopo di che lo affidò alla nostra casa-rifugio. Rex ora è uno splendido esemplare di pastore tedesco, rinforzato nel fisico e nell’anima dalle cure e dall’amore, vincitore di coppe e beniamino di Capolona e Subbiano.

rex

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