La necessità di avere una compagnia è il motivo che spinge la maggior parte delle persone ad adottare un animale. L’instaurarsi di un legame emotivo e affettivo migliora la vita di una persona diminuendo il senso di solitudine e stimolando alle attività quotidiane di cura, di accudimento verso se stessi e verso il proprio animale.
Inoltre molti studi hanno dimostrato che l’iterazione essere umano-animale poiché fonte piacevole e rilassante di contatto, sicurezza e tranquillità, può avere un effetto significativo nella riduzione dello stress, dell’aumento della pressione arteriosa e dell’ansia.

Il termine anglosassone “pet therapy” indica un rapporto di tipo terapeutico con l’animale domestico, e conduce nel nostro immaginario ad una sensazione di piacevolezza, di dolcezza, di rispetto reciproco. Adottare un gattino o un cagnolino è il primo passo di un’amicizia che durerà negli anni, ed è sempre piena di serenità e soddisfazione.

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Su quali persone si utilizza la Pet Therapy

I bambini sono i soggetti che rispondono meglio perché la loro comunicazione è spontanea e basata su uno scambio di tipo emotivo-affettivo. Si è visto che coloro che mostrano problemi di apprendimento riescono, grazie all’interazione animale, ad acquisire autostima e fiducia in stessi.
Buoni risultati si sono ottenuti anche nell’inserimento dei bambini all’interno di un nucleo familiare adottivo. Inoltre, rispetto ai rapporti con i propri coetanei, coloro che possiedono animali godono di una maggiore stima e considerazione, poiché l’animale tra i bambini suscita ammirazione, curiosità, interesse, facilitando, oltre che il contatto sociale, tutti quegli insegnamenti che non fanno parte del normale apprendimento.

Inoltre la relazione tra essere umano ed animale è di ausilio per quegli gli anziani che soffrono la depressione e la solitudine spesso legate alla perdita del coniuge; può colmare i disagi interiori e riequilibrare lo stato psichico affetto dalla solitudine e dalla depressione.

Gli effetti psicologici della Pet Therapy

Un elemento fondamentale del rapporto essere umano-animale, è dato dal contatto fisico. La comunicazione si realizza con gesti, sguardi e carezze. Questo tipo di rapporto basato sulla naturalezza e la spontaneità, a volte difficili nelle convivenze tra esseri umani, determina una sorta di tranquillità e di sicurezza riducendo in questo modo uno stato ansiogeno. Inoltre l’assenza di atteggiamento competitivo o minaccioso nel proprio animale, ha effetti di contenimento delle angosce e delle apprensioni.
Coccolare ed accarezzare un gatto induce, attraverso le sue fusa e la consistenza del suo pelo, sensazioni di gradevolezza e serenità.
Inoltre accudire un animale richiede delle attenzioni ed obbliga a svolgere delle mansioni che, spontaneamente, inducono alla responsabilizzazione verso le esigenze del prossimo.

Gli effetti fisici della Pet Therapy

Adottare un animale spinge a rispettarne le esigenze di movimento e a lasciarsi coinvolgere nel gioco, quindi a combattere la sedentarietà, abbassando i valori della pressione arteriosa e di conseguenza i pericoli legati all’ipertensione.

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Anche ad Arezzo ci sono cani che supportano i dottori in particolari terapie: sono quelli che l’Azienda sanitaria aretina ha “reclutato” con il ruolo di “operatori sanitari a quattro zampe”.

Per attuare la pet-therapy nel territorio aretino c’è un protocollo sottoscritto da Asl, Provincia di Arezzo, comuni di Arezzo, Capolona, Subbiano e Castiglion Fibocchi, l’Ordine dei Medici, l’Associazione dei Medici di famiglia, l’Ordine dei Medici Veterinari, il Centro Servizi Amministrativi, la Rsa Maestrini, il Centro Studi Francesco Redi e l’A.I.M.A. (Associazione Italiana Malati di Alzheimer).

Il progetto, denominato “Mifidodimiao”, prevede una attività di pet-therapy rivolta a:

  • soggetti con disabilità fisico-motoria in età compresa tra 0-14 anni
  • bambini e ragazzi affetti da disturbi linguistici comportamentali e/o disadattamento sociale
  • anziani affetti da Alzheimer, da sindrome depressiva, soli o ricoverati in RSA

Il termine pet-therapy è usato genericamente per indicare più tipologie di attività che – pur basandosi sul rapporto uomo-animale – sono assai diverse tra di loro.

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Attività svolte con gli Animali (AAA)

Si tratta di interventi di tipo ricreativo, educativo e/o assistenziale, finalizzati al miglioramento della qualità della vita di alcune categorie di persone (bambini, anziani, ipovedenti, pazienti in fase terminale).

Sono caratterizzate da una elevata flessibilità e spontaneità procedurale e non prevedono una programmazione specifica e dettagliata degli obiettivi.

Esperienze pratiche di queste attività sono in atto da alcuni anni nei reparti di pediatria degli ospedali di Arezzo e Montevarchi, oltre che in oncologia.

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Terapie assistite con Animali (TAA)

E’ questo il caso del progetto “Mifidodimiao”; ci si riferisce a interventi terapeutici con precise caratteristiche ed obiettivi, finalizzati a migliorare le condizioni di salute psico-fisica di un paziente.

Si tratta di terapie complementari e non alternative, volte pertanto a integrare, rafforzare e coadiuvare le terapie accademiche normalmente effettuate per il tipo di patologia considerato.

Sono caratterizzate dall’attuazione di un preciso protocollo che comprende:

  • l’individuazione di obiettivi di salute specifici per ciascun destinatario dell’intervento
  • una gestione multidisciplinare
  • una documentazione dell’intervento
  • una valutazione obbligatoria degli esiti

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Educazione assistita dagli Animali (EAA)

Si tratta di un’attività che assume caratteristiche intermedie rispetto alle due precedenti e che viene praticata principalmente all’interno del sistema scolastico-educativo, volto a promuovere una maggiore interazione dei bambini in età scolare con l’ambiente e in particolare con il mondo vivente.

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L’attività di “Mifidodimiao” vede coinvolti bambini nella fascia di età compresa tra i 4-14 anni, affetti da disabilità, paralisi cerebrale o disagi psicofisici in età evolutiva.

Si svolge presso il Dipartimento di Neuroscienze del San Donato, la Pediatria, l’Oncologia, i centri di socializzazione per portatori di handicap ed a domicilio.

E ancora, per anziani affetti da Alzheimer, attraverso approcci sia individuali che di gruppo presso il Centro Maestrini, i centri diurni per anziani ed a domicilio, presso la casa di riposo Fossombroni e la Scuola Media Severi.

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Indirizzi utili:

Provincia di Arezzo Assessorato Politiche Sociali
via Montefalco, 49-55 – Arezzo
tel. 0575 3998217 – fax 0575 3998226
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Azienda USL8 – Dipartimento di neuroscienze Ospedale San Donato
Dr.ssa Silvana Repetti
tel. 0575 255366

mail: silvana.repetti@usl8.toscana.it

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Cooperativa Sociale Talitakum
Sede via Campo di Marte, 20 – Arezzo

tel-fax: 0575 911603

web: http://www.talitakum.info

mail: info@talitakum.info

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Associazione Gaia
via Leoni da Martini, 24 – Montione Arezzo

tel: 392 1345900

mail: gaiaassociazione@yahoo.it

web: http://www.associazionegaia.com/Home.html

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Associazione Antropozoa
tel: 055 9154125 – fax: 055  9154125

mail: info@talitakum.info

web: http://onlus.antropozoa.it

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