Gatto-Meo-2In memoria di Meo, diminutivo di Romeo, morto proprio un anno fa, il 27 dicembre…

Fino ad ora non ero riuscita a scrivere niente su di lui, non potevo, ci stavo male…
è stato un vero gatto, padrone della zona dove abito qui, a Castiglion Fiorentino, venuto a casa mia nel 2012 dopo la morte della sua padrona, una mia vicina di casa il cui figlio era sempre fuori per lavoro e non si occupava granché di lui.
I miei gatti erano gelosi ma lo rispettavano e lui si faceva rispettare. Credo che, dopo 17 anni trascorsi con lei… sentisse la mancanza della padrona, infatti la cercava anche la notte uscendo fuori a miagolare. Pareva che la chiamasse.
A dire il vero io non sono stata gentilissima con lui, l’ho coccolato poco e di questo mi pento. Ma lui ha mantenuto la sua dignità fino all’ultimo e anche nella malattia (aveva la bocca tutta rovinata, un tumore, o l’età, o ….). Nei suoi ultimi giorni di vita è rimasto qui su un asciugamano: temevo che sporcasse… ma lui da vero gentiluomo, cioè gentilgatto, ha avuto una grande dignità nel morire. Si alzava per fare pipì e poi tornava a stendersi. Gli sono stata vicina e il pomeriggio del giorno prima della sua morte, guardava fisso il suo ultimo tramonto che quella sera era di un rosso acceso indescrivibile…
Quanti ne ha visti da qui! (forse voleva portarsi dietro il ricordo?)
Ogni tanto miagolava e io dalla cucina lo chiamavo “Meo coraggio”. La mattina del 27 dicembre se ne è andato e con lui c’èra mio marito che si è commosso. Abbiamo pianto per Meo, vero gatto cacciatore, vero gatto di territorio. Spero che avrò anche io la stessa sua dignità quando sarà il momento che dovrò lasciare questo mondo. Auguri Meo, Buon Natale anche a te.
Zia Patrizia

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