Il gatto sta dentro o fuori casa?
Molti sono convinti che per tenere un gatto sia necessario lasciarlo scorrazzare all’aperto. Invece il gatto vive felice in un appartamento di cui apprezza particolarmente le stanze più frequentate, meglio se arredate con morbide poltrone.
Stare all’aperto gli permette di fare più movimento, ma è anche fonte di pericoli, specialmente in città; la cosa migliore è un giardino recintato da una rete alta e incurvata verso l’interno. Il gatto deve essere abituato ad uscire gradualmente e mai prima di averlo sterilizzato; divieto assoluto di lasciarlo uscire la notte perché il gatto, abbacinato dai fari delle automobili, si blocca in mezzo alla strada, con le conseguenze che tutti purtroppo sappiamo.

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Come abituare un gatto a un altro gatto?
Il nuovo arrivato e il gatto di casa devono abituarsi gradualmente alla reciproca presenza, e possono trascorrere alcuni giorni o qualche settimana; siate preparati a tempi lunghi e non tentate di forzare la conoscenza. Un sistema per avvicinarli può essere quello di mettere le ciotole di cibo in due punti distanti ma visibili, sperando che poi, a pancia piena, siano più tolleranti. Non spaventatevi di fronte a eventuali baruffe, ma non tentate mai di separare i litiganti a mani nude, e lasciate a disposizione dei nascondigli per chi vuole sottrarsi al confronto. Al momento opportuno, una spruzzatina d’acqua o l’offerta di una ghiottoneria calmerà la situazione.

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Il gatto può restare senza mangiare anche per più giorni?

Assolutamente no, il digiuno è particolarmente dannoso per il gatto a causa del funzionamento del fegato; il suo organismo ha bisogno di introdurre piccole quantità di cibo molto spesso. Il digiuno è nocivo particolarmente per i gatti obesi e possono bastare 48 ore senza cibo perché si sviluppi una grave malattia epatica. Se il micio mostra scarso appetito per più di un giorno, consultate il veterinario.

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Il gatto si affeziona più alla casa o al padrone?

Questa credenza risale ai tempi in cui i gatti servivano per la caccia ai topi. Non si dava loro da mangiare, non li si faceva entrare in casa e tanto meno li si coccolava. Ovvio che non avessero motivo di legarsi al padrone e preferissero restare nel territorio che conoscevano. In realtà il gatto è un animale fortemente relazionale e, se trattato bene, è molto affettuoso e comunicativo.

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Il gatto fa le fusa anche quando sta male?

Si, la gatta fa le fusa mentre allatta e i piccoli riconoscono subito questo rumore tranquillizzante, che collegano alla soddisfazione dei loro bisogni vitali ed emozionali. Per tutta la vita il gatto contento e rilassato ronfa, ma lo fa anche quando è sofferente e persino in punto di morte. Infatti con le fusa, vibrazioni che coinvolgono tutto il corpo e la mente, il gatto cerca di calmarsi, si consola.

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I prodotti antiparassitari per cani sono nocivi per il gatto?

Si, molti antiparassitari per cani (collari, pipette, shampoo) sono a base di permetrina, sostanza nociva per i gatti.
In generale tutti gli antiparassitari vanno usati con prudenza, seguendo i consigli del veterinario, soprattutto in caso di cuccioli e di animali malati o deboli.

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I gatti sognano?

Mentre dormono i gatti fanno piccoli movimenti, agitano le zampe, mugolano perché sognano. I sogni servono a riorganizzare il cervello, a memorizzare o scartare esperienze e ricordi. Tutti gli animali sognano, persino gli uccelli!

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