Mi chiamo Rio e qualcuno dice che sono molto più di un cane.
Soprattutto da quando è scoppiato l’amore speciale tra la cagnolina Cris e me.
Mi ha riportato alla vita.
Avevo la febbre, avvertivo solo qualche suono lontano, percepivo qualche presenza.
Una, soprattutto, quella di Rossy, la mia padrona.
Non è una padrona la mia padrona. E’ come se fosse la mamma.
Mi teneva la zampa anche quando non era dal veterinario con me. Non so come facesse
ma la sentivo stringere forte anche quando era lontana.
La sua mano mi stringeva per strapparmi alla morte.
Di questo si trattava. Di quella cosa che gli umani chiamano morte, fine.
Un pomeriggio un tremendo dolore si era aggrappato al mio corpo e non mi voleva lasciare.
La mia casa, la mia cuccia, i miei micioni, Mino e Mona, erano spariti dai miei occhi.
Inutili le cure, inutile tutto: sballottato qua e là, figure sconosciute andavano e venivano.
E io volevo solo mamma Rossy.
Il suo viso era vicino al mio : bisbigliava parole dal suono dolce come sa fare lei.
“Rio” mi chiamava “Rio devi farcela” La sentivo pulsare nel mio  cuore che invece si voleva arrendere, era troppo da sopportare. Ero stanco.
Alla fine qualcuno ha aperto il mio ventre e ha tagliato il dolore.
Al mio risveglio ne avevo un po’ meno.
Ma le forze mi abbandonavano. Qualcosa di malvagio mi stava portando nel buio, nella morte
Per la mia mamma non era  giusto e ha lottato con me. Il dolore di non rivederla più è stato così tanto che ha vinto il dolore del corpo e questo è stato sconfitto.
E’ poi arrivata la cagnetta Cris : mi ha dato un regalo prezioso.
Mi ha portato il rosso del suo sangue e lo ha versato nelle mie vene. Che forte, Cris!
Bisbigli lontani riprendevano a vivere. Aprivo gli occhi e vedevo di nuovo il mondo.
E’ stato come nascere una seconda volta con più dolore e molta più  fatica.
La mia mamma mi ha fatto ri-nascere, mi ha tirato fuori dal ventre della morte,
mi ha preso in braccio. Lei e Cris. E ora un po’ di Cris è in me! Questo è amore.
E’ stato difficile e non so ancora per quanto potrò adorare gli occhi di mamma Rossy.
Io vorrei ancora per tanto tempo…
Quando resto solo in casa, con Mona e Mino, cerco di non pensare.
Per questo combino guai. Perché ho tanta fame di amore, veramente troppa.
Vorrei amare tutta la Terra, vorrei amare e giocare con tutti gli animali del mondo.
Sono strabordante di amore e di desiderio di amore.
Lo so che esagero, ma sono un cane così.

Patrizia Buracchi

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