fiv

Ho la FIV: l’avresti mai detto?

Sì, è un gatto “FIV-positivo” e come lui ce ne sono tantissimi altri. Gatti che stanno bene, che possono vivere oltre dieci anni senza manifestare la malattia, ma che per ignoranza, paura e cattiva informazione sono spesso condannati all’isolamento quando non alla soppressione.

Cos’è la FIV?

Il FIV (anche conosciuto come AIDS felino) è un virus che colpisce i gatti e causa immunodeficienza. Ciò significa che i gatti FIV-positivi hanno difese immunitarie più deboli, per cui sono più soggetti a contrarre malattie e hanno meno risorse per combatterle.

Come si fa a sapere se un gatto è positivo alla FIV?

Si fa un piccolo prelievo di sangue e tramite un test rapido (10 minuti) si può sapere se il gatto è FIV-positivo. I test sono attendibili, ma per una maggiore attendibilità vanno fatti su gatti di età non inferiore ai 4-6 mesi: per questo non si fanno sui gattini appena svezzati. Comunque, la probabilità che un gattino abbia contratto il virus, anche se nato da una gatta FIV-positiva, è bassa. Infatti, la trasmissione del virus da madre a gattino, benchè possibile, è rara.

Chi può essere contagiato? Come si trasmette?

Il FIV è un virus specifico dei gatti. Un gatto FIVpositivo non può contagiare né gli uomini né gli altri animali domestici. Una persona che vive con un gatto FIV-positivo non può essere, in nessun caso, veicolo di contagio per altri gatti. Il FIV si trasmette con i morsi durante le lotte ed i combattimenti fra gatti o per contatto diretto con sangue infetto (trasfusioni, aghi o strumenti chirurgici infetti). è possibile la trasmissione durante l’accoppiamento, per lo più attraverso il caratteristico morso sul collo dato dal gatto maschio alla femmina. Rara è la trasmissione attraverso il leccamento reciproco e la condivisione delle ciotole. Inoltre, il virus sopravvive solo pochi minuti nell’ambiente per cui in assenza di conflittualità e di rapporti sessuali, la probabilità che un gatto FIV-positivo contagi un altro gatto è molto bassa.

L’unica misura, civile ed efficace, di prevenzione e contenimento della diffusione della malattia è la sterilizzazione.

Non c’è alcuna ragione scientifica, oltre che etica, per sopprimere un gatto.

Quale aspettativa di vita ha un gatto FIV positivo?

Un gatto FIV-positivo che vive in casa e, quindi, non è esposto al rischio di contrarre ulteriori infezioni può trascorrere tutta la vita senza manifestare la malattia e può vivere oltre 10 anni (l’età media di un gatto è circa 12-13 anni). Alcuni gatti FIV-positivi, però, possono sviluppare malattie di varia gravità (gengiviti e stomatiti croniche, insufficienza renale, infezioni batteriche, neoplasie,…) che vanno tempestivamente identificate e curate.

Perché adottare un gatto FIV-positivo?

Perché la vita in appartamento, al riparo da ulteriori infezioni, è la condizione ideale per un gatto FIV-positivo. Perché ci sono moltissimi gatti con questa patologia che altrimenti sarebbero condannati ad una vita in gabbia o a morte. Perché un gatto FIV-positivo può avere un’aspettativa di vita, e di vita in buona salute, non molto diversa da un gatto FIV-negativo. Perché adottare un “gatto FIV” non è una questione di “eroismo” ma un atto di civiltà e di amore ed è il modo migliore per salvargli la vita.

…e un gatto FeLV-positivo?

Certo, anche un gatto FeLV-positivo si può adottare. Bisogna solo essere consapevoli che ha un’aspettativa di vita inferiore a quella di un gatto sano e che deve essere tenuto in casa per evitare che possa contagiare altri gatti.

Perché questa campagna?

Questa campagna, promossa dalle associazioni svizzere TicinoFelino e ATRA/ CDA e dall’associazione italiana LaCincia, ha l’obiettivo di fare chiarezza e fornire una corretta informazione scientifica sulla reale portata di questa malattia. Troppi gatti vengono soppressi senza alcun motivo sulla base di una diagnosi di FIV, troppi gatti vengono curati “svogliatamente” perché “tanto sono FIV”, troppe persone non se la sentono di accogliere un gatto FIV-positivo sulla base di una cattiva informazione.

Aiutaci a salvarli: adotta un gatto FIV!

Consulenza scientifica: Dott.re Stefano Bo (Medico veterinario, Dottore di ricerca in Medicina Interna Veterinaria, past-Presidente della Società Italiana di Medicina Felina) e Dott.ssa Paola Cavana (Medico veterinario, Dottore di ricerca in Scienze Cliniche Veterinarie, Membro della Società Italiana di Medicina Felina), Torino.

fiv2

…e la FeLV – VIRUS DELLA LEUCEMIA FELINA?

Anche la FeLV (leucemia felina) è un virus che colpisce ed indebolisce il sistema immunitario del gatto. Per sapere se un gatto è FeLV-positivo, come per il FIV, è necessario solo un piccolo prelievo di sangue e l’esecuzione di un test rapido (10 minuti). Va ricordato che un gatto FeLV-positivo ad un 1° test potrebbe risultare negativo ad un 2° test eseguito a distanza di qualche mese (1-4 mesi) perchè alcuni gatti sono in grado di eliminare il virus. Purtroppo, la maggior parte dei gatti persistentemente infetti sviluppano malattie FeLV-associate che li portano a morte nei 3-4 anni successivi all’infezione. La trasmissione del virus avviene soprattutto con la saliva (condivisione di ciotole, morsi, leccamento reciproco). Il contatto con sangue infetto, l’uso in comune della lettiera ed il passaggio transplacentare sono altri modi di trasmissione. Comunque, anche il FeLV è un virus molto labile nell’ambiente ed esiste un vaccino che fornisce una buona protezione.

FeLV è una sigla che fa paura a molti, un virus demonizzato dalla credenza secondo cui i gatti positivi alla FeLV devono essere isolati, vivere da soli o con altri gatti FeLV. E così che ogni giorno centinaia di poveri innocenti marciscono nelle gabbiette, negli stalli in isolamento o muoiono direttamente in strada senza mai aver conosciuto una carezza.

PERCHÉ ADOTTARE UN GATTO FeLV?
PERCHÉ NESSUNO LI VUOLE!

Innanzitutto specifichiamo che laFeLV si contagia solo tra GATTI (no cani, no bambini). Il contagio avviene per contatto diretto e prolungato. A differenza di qualche anno fa oggi esiste il VACCINO che ha un margine di sicurezza del 95%. I gatti sani vaccinati annualmente per laFeLV possono convivere serenamente con i gatti FeLV positivi. Il margine di rischio è trascurabile, nessun vaccino é sicuro al 100% ma nella vita COSA É SICURO AL 100%?

Altro falso mito riguardante il vaccino, qualcuno sostiene che il vaccino per laFeLV porti tumori… Il sarcoma da inoculo é un rischio che riguarda ogni tipo di vaccino, non demonizziamo a tutti i costi il vaccino per la FeLV. Allo Scudo di Pan abbiamo deciso che ogni vita é un dono e merita di essere vissuta dignitosamente, nessuno deve restare indietro!

Noi abbiamo deciso di non avere paura. Apriamo queste gabbie, diamo una speranza a chi non ce l’ha. Adottiamo i mici FeLV!!!

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com