“Ciao a tutti. Io sono Despar. Eh lo so che il nome vi ricorda qualcosa, tipo una catena di supermercati…infatti è da lì che vengo. Vi racconto la mia storia.

Ero un gatto randagio, quindi ero abituato a cavarmela da solo, e quando si è soli e mooolto affamati non si sta a guardare il pelo nell’uovo, non si sta a guardare se una cosa che si vuole mangiare è di qualcun altro, no? O forse sì…Beh, io avevo tanta fame, e girovagavo col nasino attento a captare ogni odore di cibo. Ad un certo punto ho sentito un odore fortissimo, c’era davvero moltooo cibo nelle vicinanze…ma dove? Niente cassonetti, no…Seguivo i miei sensi di gatto, il mio naso potente che mi guidava attraverso i palazzi, lì, fino ad una porta socchiusa…sì, il profumino fortissimo veniva da lì. Mi guardo intorno: sento dei rumori, ci sono degli umani lì attorno, ma il mio pancino protesta, dovevo mangiare. Sono entrato. E lì, tutto attorno a me, impilati in scaffali di ferro, sacchi e sacchi di pappa, di quella buona, non quella nei rifiuti, quella per i “mici di casa”! Il profumo mi stordiva, ero inebriato! Pancia mia fatti capanna! Aiutandomi con le unghiette e i dentini ho rotto i sacchi, e mi sono strafogato di crocchini prelibati! E sono tornato il giorno dopo, e quello dopo ancora. Voi non l’avreste fatto? Pappa buona in quantità, e sareste tornati a frugare nel cassonetto? Beh, non poteva durare per sempre…”.

I commessi del supermercato hanno chiamato disperati lo Scudo di Pan: un micio bricconcello si intrufolava nei magazzini e rovinava la merce per mangiare i croccantini. Despar è con noi da allora; qui ha cibo e un posto caldo per dormire e viene accudito per la sua insufficienza renale. Venite a conoscerlo!

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