Buongiorno dottoressa, vorrei sottoporle il mio problema…
ho in casa gatti di diverse età, tutti trovatelli, ma la più grande (di 15 anni) è diventata molto intollerante nei confronti degli altri, soprattutto dell’ultimo arrivato. Ringhia in continuazione, soffia, mangia voracemente e vomita spesso.
Devo sottoporla a visita medica o posso pensare che si tratti di stress, e in questo caso esistono dei rimedi blandi (tipo goccine di erboristeria?)
Grazie

La convivenza tra gatti è sempre una questione spinosa; i gatti,infatti, non sono per loro natura animali che vivono in branco, come invece è per i cani, e si adattano a condividere gli spazi con i loro simili spinti dalla necessità (soprattutto alimentare). Ecco quindi che si possono trovare colonie di gatti dove però ognuno pensa ai fatti suoi.

Se poi lo spazio è limitato, come può esserlo un appartamento, il disagio della convivenza aumenta. Quando poi accogliamo un gattino in una casa dove vive già un gatto anziano, questo non penserà di certo «evviva mi hanno portato un compagno di giochi» come romanticamente pensiamo noi ma odierà da subito il nuovo usurpatore del suo posto preferito, il ladro del suo cibo, il sudicio che sporca la sua cassetta.

Se ci dice bene dopo un pò di tempo potranno convivere se non in armonia, almeno in serena sopportazione ignorandosi l’uno con l’altro, altrimenti sarà guerra aperta. Allora bisogna cercare di lasciare al gatto già residente uno spazio a lui dedicato dove il nuovo venuto non possa disturbarlo, almeno per i primi tempi; cercare anche di aumentare le cassette per i bisogni (una per gatto più una sarebbe l’ideale) e separare anche le ciotole dell’acqua e del cibo.

Si possono utilizzare nell’ambiente feromoni felini che inducono una stato di tranquillità. Più è elevato il numero dei gatti e più è difficile la convivenza; più sono vecchi i gatti già residenti e meno sono capaci di adattarsi alle novità.
Attenzione però: prima di parlare di cambiamenti del comportamento legati allo stress nei gatti di una certa età bisogna sempre escludere prima patologie organiche come per esempio problemi tiroidei, frequenti nei gatti anziani, o problemi algici, situazioni che possono dare anche alterazioni del comportamento.

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