adottata a distanza da M. R.

Un anziano signore venne una sera da Monte San Savino nella nostra casa-rifugio di Capolona in cerca di un cucciolo di gatto nero, in quanto il suo affezionatissimo gattone, pure lui nero, era morto improvvisamente lasciandolo nello sconforto. Questo anziano signore viveva solo, non si era mai sposato e per vivere faceva ancora il tappezziere, nonostante i suoi settanta anni.

Gli facemmo adottare un micio nero (vedi la storia di Gattuso) e lui fu felicissimo, dicendo che l’altra sua gatta di nome Cleopatra l’avrebbe accolto come un figlio. Spesso Bernardo, questo il nome dell’anziano signore, veniva a trovarci portandoci oggettini fatti da lui, per venderli ai mercatini e ricavarci offerte per i nostri animali, quindi si soffermava raccontandoci episodi della sua vita. Era veramente una persona squisita, di uno stampo che ormai non esiste più.

Un giorno riceviamo una telefonata da una signora che con parole molto confuse ci informa della morte di Bernardo, il quale aveva avuto ben tre ictus in pochi giorni, e nei momenti di lucidità si raccomandava alla cugina, dal letto dell’ospedale, di avvisare Lo Scudo di Pan perchè venisse a riprendersi Gattuso e possibilmente anche Cleopatra, dato che sapeva benissimo che con la sua morte nessuno si sarebbe preso cura di loro.

Che strano, ci si può affezionare ad una persona anche se la si è frequentata poco: nella casa-rifugio rimanemmo tutti malissimo alla notizia della morte di quel simpatico signore, e due giorni dopo la telefonata di sua cugina, Gattuso e Cleopatra vennero presi e portati a Capolona, dove tuttora vivono.

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