Non so che dire perché Filippo Lippo mi piaceva tanto,l’ho visto una volta in tv, a teletruria forse, e anche nelle foto, era il simbolo dello Scudo di Pan, i suoi occhi dicevano tutto. Sento di dire queste parole per te e per Maria Pia, che mi vengono dal cuore, perché è stato una creatura dolcissima e tanto coraggiosa che ha tagliato in due la vita di quelli che lo hanno incontrato. E’ stato un “piccolo grande amore” di saggezza, era il cuore di tutti, a tutti ha fatto capire il senso dell’esistere.

Ci hai trasformato Filippo Lippo e ci hai riempito, hai svuotato i nostri cuori induriti e li hai colmati di un ardore incontenibile.

Sei stato l’inizio di una Storia, di un’avventura, hai tracciato un solco, hai fatto crollare le nostre difese, hai frantumato le nostre rigidità. Sei  stato mandato qui tra noi da un cielo molto più grande del nostro. Ti  sei fermato, nelle nostre coscienze e ci hai parlato. La tua essenza si respira in ogni mattone che è stato tirato su, che è stato costruito. Sei morto subito dopo il trasferimento di tutti in un’abitazione più grande, più spaziosa e sapevi che avevi contribuito a tutto questo: Ogni amico a quattro zampe che è stato curato e amato lo deve a te, il suo cuore ti apparterrà.  Prega per noi  ora che sei diventato un angelo, aiutaci perché la strada è ancora dura qui per noi e grazie per averci fatto capire che il dolore non è mai separato dall’amore  quando chi ama è un essere speciale…abbi cura di noi adesso piccolo-grande-tenace-dolce cagnolino.

 

di Patrizia Buracchi

 

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